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lunedì, maggio 03, 2010

La Scimmia Volante del Pensiero


“Perché ascoltare Umberto Galimberti?”, domandò la Professoressa Ivana Padoan agli allievi del Master in Comunicazione e Linguaggi non Verbali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La risposta era talmente ovvia che ci ha sconcertati a tutti. Per molti di noi, la possibilità di avere Umberto Galimberti come docente costituiva la ragione principale della nostra partecipazione a quel percorso formativo. Alcuni anni prima, avevo avuto l’occasione di sentire il Filosofo parlare in un affollatissimo teatro ad Ancona. Ero molto in fondo, in piedi e non riuscivo a vedere il suo volto. Ho assistito la costruzione del suo discorso filosofico con lo stesso appagamento di quando ascolto Brahms. Galimberti, partendo da un fatto quotidiano arrivò alla concezione platonica dell’anima spaziando per la Psicoanalisi, la Filosofia Contemporanea, i mezzi di comunicazione, la Storia, la Sociologia, la cronaca nera. Gli applausi della platea, alla fine, mi hanno riportato alla dimensione più prosaica della realtà e soltanto allora mi sono reso conto che due ore erano passate. Al ritorno a casa mi sono ricordato di una esperienza simile a questa, in cui avevo perso la nozione del tempo. Ero in Brasile, ragazzo cresciuto in una metropoli, mi trovavo per la prima volta in una foresta al nord di Mato Grosso. Ho sentito l’avvicinarsi di gridi che non sapevo se provenivano da uccelli o da altri animali. Tutto d’un tratto assisto attonito ad una scimmia volante compiere un volo da un albero altissimo ad un altro molto lontano, correggendo la traiettoria della volata con la sua lunghissima coda. Il tragitto avrà durato 5 secondi, eppure mi è sembrato una eternità. Un volo talmente improbabile per un animale senza alle... Una scimmia che vola e che urla come un uccello, una bestia buffa e sorprendente, un capolavoro della natura. Un’opera d’arte vivente che mi ha lasciato senza fiato. Sono rimasto lì a guardare quella fetta di cielo sopra di me, mentre la scimmia continuava la sua fuga in mezzo alla giungla, inconsapevole della sua prodigiosità.
Ho raccontato questa storia come risposta alla domanda della Professoressa Padoan, senza l’intenzione di alludere ad’una presunta somiglianza tra il Professor Galimberti, lì presente, e la scimmia volante della mia memoria lontana. Il fatto è che tutta la classe si è scatenata in una risata beffarda che non mi ha permesso di spiegarmi meglio. E così, sono rimasto in dubbio se il Professor Galimberti si fosse offeso per essere stato chiamato “Scimmia Volante del Pensiero”. Alcuni mesi più tarde, Galimberti è tornato nelle Marche e io sono andato a trovarlo alla fine della sua palestra sui giovani a Castelfidardo. Portavo con me una bottiglia del miglior Rosso Conero della zona e un biglietto di scusa per il mio intervento infelice al Master di Venezia. Lui mi ha visto prima che io mi avvicinasse, mi ha riconosciuto e mi ha salutato come se fossimo vecchi amici. “Ah, la Scimmia Volante Brasiliana!” Ho consegnato la bottiglia e mi sono tenuto il biglietto di scusa. Umberto Galimberti, oltre ad essere uno dei più importanti Maestri del nostro tempo, è anche un uomo con il senso dell’umorismo. Sono molto fiero di essere stato suo allievo e di essere considerato da lui una Scimmia Volante anch’io.
Ecco il video con alcuni minuti della sua lezione al Master CLNV.

Link al file audio della lezione al Master che è durata circa un’ora.
(Scaricabile fino al 02 giugno 2010)
Link al file audio con un suo intervento di circa un'ora e mezza per la Festa della Donna nel 2008 in Acona.
(Scaricabile fino al 02 giugno 2010)
Link al file audio del dibattito di circa un'ora per la Festa della Donna nel 2008 in Acona.
(Scaricabile fino al 02 giugno 2010)

giovedì, marzo 26, 2009

Oltre le Parole: programma aggiornato

Oltre le Parole - manifesto e programma aggiornati Oltre le Parole - manifesto e programma aggiornati Ayres Marques Pinto Manifesto e programma del laboratorio di performance, "Oltre le Parole", che il Professor Paolo Puppa condurrà al Palacongressi di Loreto dal 15 al 17 maggio 2009.

giovedì, marzo 19, 2009

Oltre le Parole: Paolo Puppa a Loreto

Manifesto e programma del laboratorio di Performance Oltre le Parole che il Professor Paolo Puppa condurrà a Loreto a maggio 2009

Oltre le Parole manifesto e programma Oltre le Parole manifesto e programma Ayres Marques Pinto Manifesto e programma del laboratorio di Performance Oltre le Parole che il Professor Paolo Puppa condurrà a Loreto a maggio 2009

martedì, marzo 25, 2008

Umberto Galimberti - La Scimmia Volante del Pensiero

Il Professor Umberto Galimberti risponde alla domanda: "chi è veramente Umberto Galimberti?" durante una conversazione con gli allievi del Master in Comunicazione e Linguaggi non Verbali dell'Università Ca' Foscari di Venezia, a dicembre 2007. Ho realizzato questo video per ricordare quella bellissima lezione di chiusura del nostro Master e per condividerlo con chi non ha avuto il privilegio di partecipare a quella deliziosa chiacchierata con uno dei più importanti pensatori contemporanei.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Reciprocità – 2


2007.02.12
Una volta al mese la Professoressa Ivana Padoan organizza un Caffè Pedagogico all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Per l’incontro di febbraio ha voluto sperimentare a fare uno Spriz Pedagogico. Nella prima parte dell’incontro, si è parlato della creazione di un blog del caffè, che Andrea ha già aperto. Poi si è fatta una valutazione della video conferenza sul tema della reciprocità. A proposito della reciprocità, mi ricordavo di aver sentito un programma a Radio Rai 3 dedicato proprio a tematiche di questo tipo. Ho scritto una letterina a Radio 3 chiedendo informazioni. Mi ha sorpreso la tempestività e la gentilezza della risposta del Signor Marco Motta che ha azzeccato in pieno ciò che cercavo. L’ascolto delle trasmissioni di Radio 3 sull’argomento può arricchire le discussioni del caffè, sia per i contenuti che per la forma come l’argomento è stato trattato.
Riporto il messaggio del gentile Marco Motta di Radio 3 e in seguito la sintesi dei contenuti dei programmi da lui menzionati:

Gentile Aires,
purtroppo anche noi troviamo una certa difficoltà nel rintracciare a quale puntata si riferisce, nel senso che abbiamo dedicato diverse puntate ai temi dell'altruismo della cooperazione e della reciprocità, per esempio le due che può riascoltare cliccando sui link riportati qui sotto.

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=191206

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=166949

L'altra segnalazione che le può forse essere di qualche aiuto è il ciclo La follia dell'utile andata in onda proprio un anno fa a cura di Franco Carlini e la trova qui (http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/lafolliadellutile/). Sperando di esserle stato utile, la saluto e la ringrazio per il suo assiduo ascolto,
cordialmente

Marco Motta



Così impari. Ad essere altruista

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=191206
Il terzo anello radio tre scienza 19/10/2006


"È per il tuo bene": ce lo dicevano da piccoli prima del castigo. Oggi alcuni antropologi precisano: è per il bene dell'intera società. La punizione dei comportamenti egoistici, infatti, favorirebbe la coesione sociale. E così nella nostra storia evolutiva si sarebbe fatto strada l'altruismo. Dagli studenti della Emory university agli indigeni della Nuova Guinea, come si indaga la natura dell'altruismo?



Ne parla Franco Carlini, con Luigino Bruni, economista dell'università di Milano Bicocca, e Adriano Favole, antropologo culturale dell'università di Torino.



E ancora, a Radio3 Scienza, si fa presto a dire maschio. Pietro Parma, dell'Istituto di genetica medica dell'università di Pavia, ci racconta perché un embrione, a parità di Dna, nasce Caterina oppure Luciano.



E infine Lucio Martino, analista per il Cemiss (Centro militare studi strategici) sulla politica estera Usa, ci spiega cosa c'è dietro la decisione di Bush di chiudere lo spazio ai paesi nemici

Luigino Bruni libro: reciprocità
Ultimatum Game
Dictator Game
Punitore altruista
Senso della giustizia e predisposizione genetica
Ruolo della cultura nel modellare le condotte
Punizione: emarginazione dal gruppo
Cooperazione tra diversi
Luigino Bruni autore del libro: Reciprocità




Buoni si nasce
Il terzo anello radio tre scienza
10/03/2006
http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=166949


L'uomo è generoso di natura, almeno in tenera età. Ma non si tratta di una peculiarità tutta sua. Di fronte a un compagno bisognoso d'aiuto, infatti, uomini e scimpanzé reagiscono allo stesso modo. Ma da dove viene questo altruismo innato? Quale è il valore adattativo della bontà? E, ancora a Radio3 scienza, ecco a voi gli atleti paralimpici.



Con Pietro Greco e i suoi ospiti. Gli ascoltatori possono scrivere all'indirizzo radio3scienza@rai.it.



Tra gli ospiti e gli intervistati di oggi:
Luigi Anolli, docente di psicologia della cultura e della comunicazione all'università di Milano Bicocca,
Marco Bernardi, responsabile sanitario del Comitato paralimpico,
Franco Carlini, giornalista e conduttore di Radio3scienza,
Augusto Vitale, etologo dell'Istituto superiore di sanità.

Altruismo e predisposizione genetica
Propensione dell’uomo all’altruismo
Filogenetica evolutiva
Ultrasocialità
Altruismo e l’evoluzione umana
Epigenetica interdipendenza della genetica e dell’ambiente
Altruismo come lubrificante della vita sociale
Mente multiculturale – sfida del 21 secolo



Il Terzo Anello:
LA FOLLIA DELL'UTILE
9 gennaio 2005 a venerdì 3 febbraio
http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/lafolliadellutile/
LA FOLLIA DELL'UTILE
'Eppur si dona'

di Franco Carlini e Patrizia Feletig
condotto da Franco Carlini
a cura di Cettina Flaccavento
regia di Diego Marras
Da lunedì 9 gennaio 2005 a venerdì 3 febbraio andrà in onda su RadioTre alle ore 18,00 "La follia dell'utile" un ciclo dedicato al dono e all'altruismo. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.

Nella società moderna dominata e consacrata all' "idolo" dell'utile, è convinzione comune che il dono sia raro e la gratuità impossibile. Soprattutto si ritiene che i comportamenti altruistici siano irragionevoli perché è inverosimile donare senza rimetterci. Sono antitetici alla logica di un ritorno dell'investimento.

Nelle 20 puntate, attraverso le conversazioni con studiosi di varie discipline, il dono viene narrato attraverso le molte lenti di storia, economia, sociologia, filosofia, antropologia e persino del buon senso empirico che scaturisce dalla vita quotidiana. Un percorso che condurrà l'ascoltatore in epoche e luoghi diversi, spaziando tra culture e specie.

Al di là della socialità primaria dove gli si riconosce legittimità, il dono come omaggio all'oscuro dio dell'inutile e del dispendio è generalmente rifiutato e contrastato dall'ideologia dominante, semmai relegato nella sfera artistica e soprattutto religiosa. Al più, sotto la veste caritatevole, il dono, diventa compensazione agli eccessi del mercantilismo.

Addentrandosi nella topografia dell'altruismo e della filantropia, si scoprirà invece che il dono non è trascendente o irrazionale ma è esattamente l'altra faccia - la più significativa - della società umana, di importanza almeno pari alle motivazioni utilitaristiche. Pur rimanendo la parte più incantata e fantasiosa della vita sociale ed economica moderna, anche il dono segue una logica. Pur essendo libero da regole, il comportamento oblativo si conforma a rituali e codici magari non esplicitati ma sempre condivisi.

E così l'assunto di partenza dell'homo oeconomicus che prende, calcola e capitalizza in contrapposizione all'homo largitor che offre senza rifletterci si capovolge. Il comportamento altruista non rappresenta più una devianza rispetto alla pulsione primaria e irriducibile dell'egoismo. Piuttosto è il calcolo esclusivo del proprio tornaconto che si rivela un errore, una distorsione, rispetto alla naturale indole umana di aiutare, condividere, collaborare e cooperare.

Puntata 1
09/01/2006
Eppur si dona
Un trailer che, attraverso stralci delle interviste e letture di brani, propone il ragionamento che governa l'intero ciclo: l'altruismo è davvero, come appare, un'insondabile e irragionevole eccezione all'ineccepibile logica utilitaristica?

LE MUSICHE

Enzo Grangnaniello Pamunt Roma Group Alberi
CNI Cndl 12167



Michael Nyman Michael Nyman Band Final Score Part 1
Newtone NT 6714



Goran Bregovic Goran Bregovic Pousuite
Mercury 546 204 2



Rene' Aubry Rene Augry Dolce Vita
Hopi Mesa 3094762



Patrizio Fariselli Patrizio Fariselli Danza ad anello
Edel 0161252



Clara Graziano Circo Diatonico Marcia di carovana
Finisterre FT014



Utilitarismo – tarlo della nostra società - follia dell’utilitarismo e le ragioni dell’altruismo
Interdisciplinarietà - filosofia, scienze politiche, antropologia, psicologia sociale, sociologia, economia, teoria dei giochi matematici, etologia – le tematiche del dono – circolo virtuoso – donare – ricevere – restituire – Adam Smith – critica della ragione utilitaristica – doni simbolici – Bataille il limite dell’utile – il mistero del dono – economie basate sul dono e la reciprocità – dalla follia dell’utile al mistero del dono – collaborazione, condivisione, cooperazione, solidarietà, dono – valore d’uso e valore di scambio - valore di legame -

domenica, gennaio 21, 2007

Reciprocità


2007.01.15
Siena – Firenze – Venezia - Ancona
Sono arrivato a Venezia un po’ in anticipo per il Caffè Pedagogico di Ivana Padoan. Ho fatto in tempo pranzare dall’Osteria Da Toni, davanti al Palazzo San Sebastiano, dove avrebbe luogo il Caffè Pedagogico. Ogni lunedì pomeriggio la Padoan riunisce un gruppo eterogeneo di persone per dibattere in maniera organizzata una tematica. Questa è stata la mia prima partecipazione. Ho ripreso l’incontro con la video camera. Si è cercato di preparare l’incontro successivo che avrebbe approfondito il tema della reciprocità, prendendo in considerazione i rapporti uomo – macchina, uomo – donna, maestro - allievo. Credo che questo tipo di incontri siano molto stimolanti. Prossimo lunedì, il Caffè Pedagogico di Venezia sarà collegato in videoconferenza con l’Università di Roma.
Il tema della reciprocità è attuale e affascinante. Mi fa riflettere come la società postmoderna riprenda e dia una dimensione scientifica ad alcune pratiche “primitive” che vengono a soccorso di questo nostro mondo che in questo momento ha sempre più possibilità di aiutare gli uomini e gli altri essere viventi a conquistare la felicità, ma che allo stesso tempo sembra dimostrarsi incapace di farci avviare definitivamente sulla strada del benessere spirituale. Facendo un giro in internet ho incontrato un libro di Luigino Bruni intitolato Reciprocità. Mi pare di averlo ascoltato a Radio 3 Scienza. Ho fatto una lunga ricerca negli archivi di quel programma ma non sono riuscito ad riascoltare quella trasmissione. Ho trovato anche una tesi sullo stesso argomento: il paradosso del dono fra reciprocità e dispendio, di Cristina Tagliabò. Mi piacerebbe tantissimo partecipare all’incontro del Caffè Pedagogico del 21 gennaio. Mi sarebbe molto piaciuto dare un contributo a livello gastronomico a questo dibattito, portando “brigadeiro” (dolcetti al cioccolato popolarissimi in Brasile), quindim e tapioca. Vorrei pure inventare un dolce in forma di bastoncino rosso e chiamarlo “pau-brasil”. Non mi ricordo dove ho letto che la Venezia del cinquecento è stata costruita sopra i tronchi millenari di pau-brasil arrivati dalla nuova colonia portoghese.

mercoledì, gennaio 10, 2007

Giornata Dispersiva


2007.01.09
Dovrebbe essere una giornata di studio e di preparazione per l’incontro del Master di questo fine settimana. In parte è stato così. Ho letto una dispensa sull’educazione degli adulti della Professoressa Ivana Padoan e ho ascoltato mezzora di registrazione della lezione di Mario Paolini sulla Musicoterapia. Il resto della giornata ho dedicato al caricamento delle due foto per il concorso della JPG Magazine, una rivista ondine. Per il tema lavoro ho messo la foto di Massimo Mosca mentre fa la manutenzione di una macchina di stampa offset, AURELIA, alla Tecnostampa , scattata nel 2000. Per il tema strada ho messo una foto di un gruppo di musicisti che suonano durante la manifestazione per la pace del 15 febbraio 2003. Queste due foto mi hanno innescato una serie di ricordi di due fasi dell’attuale periodo italiano. Il lavoro in fabbrica all’arrivo in Italia e l’amicizia con Daniela Marsigliani e Marisa Pizzichini iniziata proprio sul treno della pace del 15 febbraio. Poi le associazioni mentali: pace, guerra, Irak, Saddam Hussein, Babilonia, Natal…
Poi ho risposto alcuni email, prenotato l’albergo a Bassano di Grappa, ho letto la notizia sul giallo della strage di Erba. Strage perpetrata dal tunisino geloso, ex carcerato che esce dalla prigione grazie all’indulto, che poi diventa la strage fatta da una normalissima coppia di italiani che ha per movente 3.500 Euro. Sono le 4:45 del mattino e tutto va bene.

martedì, gennaio 09, 2007

Generazione a Scoppio Ritardato


Foto: Marina
2007.01.08
Abbiamo fatto pace il computer ed io. Abbiamo entrambi riconosciuto i nostri errori. Anche il vecchio buon scanner ha deciso di collaborare. Sono andato da De Angelis per ordinare il porta-pellicola FH-3 per il Coolscan: 44.00 Euro. Poi sono andato a piedi fino la Feltrinelli, circa 5 km andata e ritorno. Cercavo “Carte d’Identità”, della Fabbri, consigliatomi dalla Professoressa Ivana Padoan, per la mia tesi del Master. E’ fuori catalogo. Ho fatto un salto da Alessandro Finucci della Biblioteca di Loreto e tutto a posto, tra alcuni giorni lo avrò in mano. Roberto Castra mi ha guidato via telefono per “risetare” il computer. Ho istallato un antivirus e adesso sto tranquillo per quanto riguarda il computer, ma sento che io ho preso un virus influenzale. Spero non dover andare in quarantena. Ho scattato alcune foto nel pomeriggio per documentare la disposizione dei quadri e delle foto esposte a casa. C’era una bella luce. Oggi, ascoltando Damasco, a Radio 3, ho sentito Francesco Piccolo che commentava la sua identificazione col sentimento di “generazione perduta” proprio di Scott Fitzgerald. Questo mi ha fatto ricordare un episodio successo nel 75 quando studiavo nel Colégio de São Bento, che vorrei un giorno raccontare. Ho pensato a Gilfredo Pinheiro, Ottoni Fontana, Bosco Brasil, Renato Ambrósio e a un altro sambentista, che ha fatto un tipo di manifestazione “sovversiva”, in mezzo alla dittatura militare, distribuendo noci ai passanti del Largo de São Bento ripetendo sarcasticamente: “o Brasil è feito por nozes”. Forse la nostra non è una generazione che ha fatto cilecca, ma semplicemente sarà a scoppio ritardato. Almeno lo spero.